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| Savona compie il miracolo E va in finale del Len Trophy |
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Gara double face dei biancorossi: prima subisce la Brixia, poi l'affonda. Jelaka strepitoso con cinque centri |
06/03/2010 - Raffaele Di Noia* Imperia. La Rari batte il Brescia (12-8) e centra l'impresa: la finale di Coppa Len è sua, come è avvenuto nel 2005.
Parte contratta la squadra di Claudio Mistrangelo e non sfrutta in apertura una superiorità numerica con Varellas. Il Brescia la castiga subito dopo con Jelaka. Il copione si ripete poco dopo. Angelini fallisce l'uomo in più e, nuovamente il bresciano Jelaca colpisce dalla distanza sfruttando l'espulsione di Aicardi.
I biancorossi interrompono momentaneamente l'andamento negativo grazie al rigore trasformato da Janovic. E' però ancora Jelaca a colpire sull'espulsione del biancorosso Giacoppo. E' lo schiaffo che risveglia i savonesi.
Aicardi interrompe il sortilegio nelle azioni con l'uomo in più e realizza un gran gol dal perimetro. La Rari sembra trovare il bandolo della matassa ma subisce ancora la rete di Presciutti in superiorità.
Il primo tempo si chiude qui. Nel secondo quarto la Rari appare trasformata. Janovic segna la doppietta del pareggio sfruttando prima un varco dalla lunga distanza e poi trasformando un rigore procurato da Aicardi. Varellas porta per la prima volta in vantaggio i biancorossi. Il Brescia si inceppa e comincia a sbagliare. La zona-pressing del 'sette' di Claudio Mistrangelo dà i suoi frutti. Il ritmo della gara si alza e comincia a minare la tenuta dei lombardi di Sandro Bovo.
La bestia nera Jelaca però, nel momento più difficile dei bresciani, tira fuori dal cilindro due missili su uomo in più che riportano avanti i suoi. E' Rizzo, a 8 secondi dal termine della frazione, a riportare la gara in parità.
Magia dei numeri: il gol del 6 a 6 è stato messo a segno dal numero sei del Savona. Nel terzo tempo la Rari parte con l'acceleratore premuto, rischia di soccombere ma si riporta avanti con Varellas. Ci pensa Gitto, però, dalla lunga distanza a spegnere gli entusiasmi savonesi.
Entusiasmi che si riaccendono quando Goran Fiorentini con una 'bomba' da quasi otto metri riporta in vantaggio la Rari. Il team di Bovo si dimostra una macchina da gol nelle situazioni con l'uomo in più: Presciutti è un cecchino.
Decidono però di non essergli da meno Varellas e Deni Fiorentini quando, nello stesso fondamentale, portano il Savona sul 10-8.
E' a quel punto che la Rari si sblocca e aumenta ancora di più il ritmo di gioco. Nel quarto tempo Aicardi pareggia subito i conti con la semifinale di andata persa 9-6.
Il Brescia si innervosisce, fallisce una superiorità numerica e subisce l'espulsione definitiva di Paskvalin per proteste. Pastorino stoppa il possibile -2 bresciano parando un tiro da distanza ravvicinata. Il numero uno biancorosso si ripete poco dopo e dà ai compagni la fiducia necessaria a mandare fuori giri gli avversari.
Varellas in controfuga segna il 12-8 a 1'39” dal termine. La Rari ha – a 48” dalla fine del match - il colpo del ko con Janovic in superiorità numerica ma lo fallisce.
Il Brescia la grazia. La Rari è in finale. (*da Il Secolo XIX)
RN Savona - Brixia Leonessa 12-8
RN Savona: Pastorino, Varellas 3, F.Mistrangelo, Giacoppo, Damonte, Rizzo 1, Janovic 3(2R), Angelini, Lapenna, D.Fiorentini 1, Aicardi 2, G.Fiorentini 2. Conti.
All. Claudio Mistrangelo
Lake Iseo Brixia: Volarevic, Paskvalin, Presciutti 2, Fresia, Jelaca 5, Calcaterra R., Mammarella, Pederzoli, Binchi, Gitto 1, Rath, Astarita, Boccali.
All. Sandro Bovo.
Arbitri:
Galkin (RUS), Kiszelly (HUN). Delegato: Bestit (ESP)
Parziali: 2-4, 4-2, 4-2, 2-0
Note: usciti per limite di falli nel III tempo Binchi (B) e Jelaka (B). Espulso per proteste nel IV tempo Paskvalin (B). Superiorità num. Savona 4/10, Brixia 6/11. Spettatori 800 circa | |
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