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| A2 sud. Bene l'Acquachiara che affonda il Catania |
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Pochi scossoni, se non negativi: l'Acicastello perde fra gli applausi, il Vis Nova non segna in superiorità |
08/02/2010 - Mario De Rosa Il fatto piu' significativo dell'ultima giornata di campionato è la vittoria dell'Acquachiara nella piscina etnea della Nesima. Era infatti possibile e quindi nella ragione delle cose che i partenopei facessero proprio l'incontro contro il Nuoto Catania. Ha stupito, invece, l'autorevolezza con la quale si sono imposti. Certo sono stati favoriti dalla giornata davvero storta dei padroni di casa, ma vincere con un distacco così netto è anche e soprattutto in ragione di due fattori: una maggiore attenzione in difesa, tanto che Nikolic non solo è rimasto a secco, ma non si è procurato neppure un congruo numero di s.n., e lavarietà della manovra offensiva, che non ha trovato il punto di riferimento nel solo Bencivenga ( nell'occasione alternato con frequenza al bravo Saviano) nè è finita nel solito imbuto al limite dei tre-quattro metri con una serqua di atleti aspiranti centro. Non sappiamo che cosa sia avvenuto in casa biancoceleste, ma sappiamo per certo che il presidente Franco Porzio è stato attento spettatore delle due precedenti gare, disputate dai suoi atleti in maniera confusa.
Insomma si sono riscoperte le geometrie e se tale processo avviato a Catania avrà un seguito riesce difficile ipotizzare chi possa denegare all'Acquachiara il "passi" per la A1. E ciò dico, malgrado oggi disti cinque punti dall'Ortigia e sia dietro al Civitavecchia, che per quello che mi è stato dato fino ad ora vedere esprime il gioco più ordinato e pertanto più efficace di questo girone. E poi ha un Lisi nel motore, uomo dal fiuto della rete, ma anche uomo d'ordine: ed in questo trova buona compagnia in Foschi.
I tirrenici hanno superato con relativa facilità quella Vis Nova, che è sempre prima negli estremi contrari. E' vero: avverte molto il beneficio del fattore campo, ma troppa è la differenza con le prestazioni nelle piscine esterne.Autentica mina vagante per tutti, come per le posizioni alte lo sarà l'Ortigia.
I siracusani hanno dal loro canto inflitto il più grosso passivo di questo campionato agli otto volenterosi ragazzini del Circolo Nautico Salerno, che potranno ( fu vera gloria?) entrare in qualche Guinnes dei primati. Sarò tedioso, ma ritengo che si stia perpretando lo stesso sconcio che sta vedendo al proscenio il Napoli basket. Dopo un intervento del presidente del Coni, attonito, per rimanere in reminiscenza manzoniana, dinanzi a tanto scempio si è attivata la Procura Federale. Qui nella pallanuoto invece tutto tace e qualcuno magari leva il pugno al vento contento di aver impinguato il suo bottino di reti. Va dato atto a Baio di aver dato spazio a molti giovani, tra i quali nella seconda parte della gara ad Andrea Negro, figliolo di quello splendido portiere, anche del Pescara, di un quindicennio addietro. Auguri a lui, al suo futuro pallanuotistico e negli studi, con la speranza che si parli di lui senza la solita attribuzione di "figlio d'arte".
L'Acicastello non perde il vizio di uscire sconfitto dalle gare, pur meritando plauso ed applausi. E' riuscito a recuperare ben quattro reti ad un avversario di rango ( specie nelle acque amiche) quale il Cagliari, poi nel finale spreco come da copione e sardi che chiudono la gara.
Davvero misero (solo quattro punti) il bottino (eufemismo) dei siciliani, che purtroppo per loro dovrebbero sabato trovare disco rosso contro l'Acquachiara alla Scandone. Mi piace qui ricordare le prove di Mattesini e Del Giudice.
Sempre alla Scandone sabato la Canottieri è chiamata ad un duro impegno contro l'Ortigia. Sarà l'occasione per valutare le possibilità dei giallorossi di inserirsi nella lotta per le prime posizioni. Allo stato sembra che la squadra di Zizza sia destinata a posizioni di rincalzo.A Salerno non sono bastate le parate di Turiello per rendere meno grave il distacco con la squadra di casa che sull'asse Pagliarini-Pecotic con il supporto di Biancardi e Frauenfelder ha posto le sorti del suo campionato. Certo il signor Vuletic ha grandi capacità, soprattutto di rendersi conto, grande pragmatico, di quali siano i mezzi a sua disposizione. E di usarli al meglio. E la barca salernitana di sponda giallorossa va.
Noterella finale: aumenta il numero di s.n. sprecate.
A Catania le due squadre non ne hanno messa dentro nessuna,a Civitavecchia la VisNova ha uno zero nella casella su sette superiorità concesse, il C.N. Salerno ( più giustificato) 1 su 7 e le altre non fanno mirabilie. Di questo passo, in uno ai timeout quasi sempre improduttivi, qualcuno finirà per rinunciarvi?
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