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| Squalifica di Mangiante Il pasticcio dei comunicati |
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La Federnuoto interviene con una sgangherata nota, poi modificata, del vice presidente Ravina attraverso l'ufficio stampa del Recco |
 06/07/2010 - Francesco Grillone
Il 1° comunicato della Pro Recco
ASD Pro Recco, con rifermento alla decisione assunta dal TNA in data 5 luglio u.s. nei confronti del proprio atleta Andrea Mangiante, pur doverosamente prendendo atto delle statuizioni contenute nel predetto provvedimento, manifesta la propria fiducia riguardo alla posizione del proprio tesserato, e ciò prescindendosi da quello che potrà essere l’esito definitivo del procedimento disciplinare a suo carico.
La Pro Recco, in ogni caso, si auspica che il proprio atleta possa dimostrare la propria estraneità ai fatti disciplinari contestatili (sic!), verificatisi, si badi, al di fuori dell’attività agonistica svolta per la Pro Recco, dinnanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport (caso mai Tribunale nazionale antidoping, ndc).
Nella dichiarazione di Lorenzo Ravina vice presidente della Federnuoto e responsabile, insieme a Gian Franco De Ferrari, del settore pallanuoto, la posizione della Federazione: “Siamo stupiti, ho parlato anche con il dottor Bonfazi, e non ci rendiamo conto come il Coni non abbia riconosciuto la decisione di Fina e Len riguardo ad Andrea Mangiante che dal 2008, epoca dei fatti, ha giocato regolarmente. Siamo esterefatti perchè non ci aspettavamo una sentenza di questo tipo. La notizia lo ha raggiunto in Canada dove si trova la Nazionale, rientrerà presumo mercoledì, io sarò a Roma in Federazione e lo andrò a prendere all'aeroporto, purtroppo non può svolgere attività almeno fino a quando verranno depositate le motivazioni e noi lo abbiamo dovuto fermare. E’ chiaro che noi lo sosteniamo mettendo in campo tutta l’assistenza medica e legale necessaria”.
UFFICIO STAMPA PRO RECCO ( WWW.PRORECCO.IT )
Il commento di Waterpoloweb
Anche noi siamo stupiti e anche esterrefatti (con due "r" please), non solo per la sentenza, che come tutte le sentenze va rispettata, con la quale il Tribunale antidoping del Coni ha condannato Andrea Mangiante a 2 anni di stop, ma anche e soprattutto per il modo (sorvoliamo sulle sgrammaticature), in cui la Fin sembra aver preso posizione, con un intervento del vice presidente Lorenzo Ravina, non in modo ufficiale, attraverso l'ufficio stampa della Federnuoto, bensì in simbiosi con il comunicato dell'addetto stampa della Pro Recco. Per non parlare della manifestata intenzione, poi epurata nel comunicato bis, di "andare a prendere Mangiante all'aeroporto" al ritorno dal Canada. Affermazione di per sè già meritevole di deferimento, a norma di carte federali, visto che nessun tesserato può avere contatti con un atleta squalificato.
Un imbarazzante distacco o comunque una evidente discrasia (cattiva mescolanza) che non fa bene a nessuno, a cominciare da Mangiante, soprattutto laddove la Pro Recco sancisce che i fatti "contestatigli" (e non contestatili, per favore) si sarebbero svolti "fuori dall'attività agonistica della Pro Recco".
Un grosso pasticcio, insomma. E ancora una volta la Federazione, attraverso il suo massimo esponente del settore pallanuoto, ne esce male, cimentandosi in una molto paternalistica e poco ufficiale dichiarazione trasmessa (sollecitata?) dalla Pro Recco. A Mangiante, ragazzo cresciuto casa e piscina, tutta la nostra solidarietà, nella speranza di vederlo prosciolto da una così grave accusa e liberato da una tanto pesante condanna. Per il resto, meglio voltare pagina e dare una ripassata alla grammatica.
II 2° comunicato della Pro Recco
La ASD Pro Recco, con rifermento alla decisione assunta dal TNA in data 5 luglio u.s. nei confronti del proprio atleta Andrea Mangiante, pur doverosamente prendendo atto delle statuizioni contenute nel predetto provvedimento, manifesta la propria fiducia riguardo alla posizione del proprio tesserato, e ciò prescindendosi da quello che potrà essere l’esito definitivo del procedimento disciplinare a suo carico.
La Pro Recco, in ogni caso, si auspica che il proprio atleta possa dimostrare la propria estraneità ai fatti disciplinari contestatili (verificatisi, si badi, al di fuori dell’attività agonistica svolta per la Pro Recco), dinnanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport.
Seguono le dichiarazioni di Lorenzo Ravina, Vice Presidente della Federnuoto: «Siamo dispiaciuti. Conosco Andrea da quando era un giovane atleta e ho fiducia nelle sue affermazioni. Dall'estate del 2008 ad oggi Mangiante ha disputato manifestazioni sotto l'egida FIN, LEN, FINA e CIO e non è mai stato sospeso dall'attività. Non ci aspettavamo una sentenza di questo genere. La notizia lo ha raggiunto in Canada dove si trovava con la Nazionale in preparazione agli Europei. Rientrerà mercoledì a Genova. Purtroppo non potrà svolgere attività: l'atleta, come da dispositivo della sentenza, è sospeso dal 5 luglio 2010 sino al 4 luglio 2012. Attendiamo il deposito delle motivazioni».
Post scriptum
L'affannosa, imbarazzante correzione del testo delle dichiarazioni del vice presidente Ravina a firma ufficio stampa della Pro Recco non sposta di una virgola i termini della questione. La vicenda mette in tutta evidenza una inquietante sinergia, chiamiamola così, tra Pro Recco e vice presidente della Federnuoto. Che ne pensa Barelli? Che ne pensano, soprattutto gli altri club di serie A? | |
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