|
|
<< Torna alla Home Page << Back |
|
| Savona affonda nell’Arno Brescia al vertice |
|
Grande gara della Florentia che doppia i biancorossi scavalcati dai lombardi e dal Recco. Sori e Nevi pari in extremis |
06/02/2010 - Fernando Fragna Conferma: è il più bel campionato degli ultimi venti anni. Incerto al vertice, equilibrato al centro, tambureggiante in coda. Eppure l’anticipo di questa settimana va in onda in differita. Misteri di “Mamma Rai”.
Chi non credeva nell’impresa della Florentia dopo lo stop di Bogliasco è stato visto seduto in riva all’Arno a tirar sassolini con una maschera carnevalesca di cui tralasciamo le sembianze. I gigliati infatti navigano a gonfie vele su un saldo quarto posto e si permettono il lusso di doppiare alla Nannini la non più capolista Savona, che scivola al terzo posto in favore di Brescia e Recco nell’ordine. Gara praticamente a senso unico con gli ospiti che accusano oltre il dovuto le fatiche del ribaltone di coppa contro il Ferencvaros. Un capolavoro quello di Popovic che ha portato buona parte degli uomini a referto al gol, inequivocabile segnale di come dei buoni musicisti affiatati possano formare una grande orchestra. Nero come la pece Mistrangelo dopo questa battuta d’arresto, difficile recuperare se non negli scontri diretti il terreno perduto, ma con tre reti su dodici in superiorità non si va lontano.
La prossima vittima della Nannini nei sogni della tifoseria potrebbe essere il Recco, tornato carico da Eger per la bella vittoria di Euroleague, che supera in scioltezza il Bogliasco. Tempesti che si toglie lo sfizio di parare un rigore all’ex compagno Bettini nel primo tempo praticamente a freddo e la passerella per i guardapali di scorta nell’ultima frazione le uniche note di rilievo.
Liscia come l'olio la giornata del Brescia neocapolista che approfitta senza troppi sforzi dello scivolone biancorosso triturando la Lazio, spenta al punto tale da non provare nemmeno ad approfittare della stanchezza del turno di coppa. In forma davvero smagliante, i lombardi doppiano gli avversari e concedono loro il primo gol dopo quasi dieci minuti di gioco sul 5-0. Il resto è pura formalità fino alla sirena. Brutta gatta da pelare per il Posillipo che se li ritroverà alla Scandone alla prossima giornata. I rossoverdi non girano come in passato patendo il ricambio generazionale, ma la buona però la prova del Foro Italico dove ribaltano in due tempi il risultato contro la Roma dice che la squadra se ben sollecitata c’è. I tifosi napoletani sperano e pregano (inutile negarlo: San Gennaro).
Due pareggi completano la giornata, entrambi rocamboleschi ed entrambi ottenuti con un finale da incorniciare per le squadre ospiti che centrano tre gol nei minuti finali. Si comincia con quello tra Latina e Nervi con i pontini avanti dopo il break tra terzo e quarto parziale che fa assaporare già i tre punti dopo quattro sconfitte di fila. Si svegliano i ragazzi di Baldineti a soli due minuti dalla fine capitalizzando al massimo le ultime tre azioni rimaste. Ancora dura per loro la salvezza: è indubbio l’impegno che l’intero team sta dimostrando, ma con qualche superiorità sfruttata meglio si poteva ottenere di più.
L’Imperia invece si addormenta ad inizio quarta frazione dopo aver dominato più nettamente il match. Anzi, il Sori ci mette forse troppo ad agguantare il pari e non gli sembra vero di esserci riuscito tanto da chiudere le ostilità nei fatti tre minuti prima della sirena con le due squadre che non vedono più la porta avversaria. Un punto comunque prezioso per i padroni di casa che agganciano Bogliasco e Lazio, un po’ di ossigeno
per il Sori che ancora vede lontana la salvezza.
Dopo la sosta scintille oltre che tra Posillipo e Brescia, anche in Bogliasco-Latina. Sori e soprattutto Nervi contro rispettivamente Lazio e Imperia, saranno costrette a puntare al bottino pieno per non perdere la massima serie. E a Firenze sperano nel nuovo colpo ai danni del Recco. | |
|
Numeri Azzurri per gli europei di Zagabria
Poteva mancare la voce del maestro per questi europei? certamente no. Buona lettura
Erhan Tulga nuovo record referees
L'arbitro turco, che chiuderà la carriera il prossimo anno ai Mondiali di Shanghai, ha tagliato il nastro delle 42 presenze agli eur
Mangiante, il tifoso «Italia rinata»
Ea fiducioso: «Con Campagna presto saremmo di nuovo tra i primi al mondo»
|