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Nel pozzetto |
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| Al Boschetto č arrivato un cannibale |
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Il brutto morso a Luca Fondelli passa inosservato. Per la serie «Non vedo, Non sento, Non parlo». |
13/06/2010 - redazione La fotografia è eloquente: forse è incomprensibile come due arbitri navigati come Dante Saeli e Domenico De Meo abbiano “chiuso” gli occhi sull’evidentissima impronta che il fianco di Luca Fondelli, atleta del Camogli, mostra con una smorfia di dolore, mentre viene medicato dal Dott. Teppati. Già perchè quell’impronta corrisponde a circa 32 denti che qualcuno (noi sappiamo anche chi e ce ne dispiace veramente tanto) gli ha lasciato come ricordo.
La gara, del resto è stata molto “pesante” fra insulti da entrambe le parti agli stessi arbitri, e le botte che entrambe le squadre si sono date.
E poi non ci è molto chiaro il perché siano stati permessi determinati atteggiamenti, in aperta violazione ai regolamenti: dalla panchina dell’Acquachiachiara ben quattro dirigenti si sono alzati in occasione dei primi due intervalli e del primo time out, quindi, nel IV tempo, all’ultimo time out chiamato da Mino Cacae, era anche presente l’atleta con la calottina nr. 11, che, però, aveva ricevuto alcuni minuti prima il cartellino rosso dal signor Saeli per proteste. Le espulsioni per proteste di Tufan, Porzio e Pezzutti riguardano ben altri episodi che, per fortuna, sono stati sanzionati.
Domanda. Sono mesi che pubblichiamo interviste,
che parliamo di riunioni, che denunciamo “basta mani addosso”, “rispetto delle regole”.
Ieri, al Boschetto, l’ennesima smentita.
Roberto Petronilli dice:«Se non cambiano molti arbitri smetteranno».
Allora cosa aspettiamo ? O come sempre le prediche sono solo parole al vento? | |
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